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Architettura

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Architetture religiose

Chiesa di San Nicolò

La chiesa di San Nicolò è situata presso il porto vecchio di Lazise. In stile romanico, si pensa risalga al XII secolo, anche se compare in un documento per la prima volta solamente nel 1320. Sulla porta maggiore vi è il protiro pensile originale, mentre l'abside fu rifatta nel 1595 e il campanile originale, che sul finire del Settecento era pericolante, venne abbattuto e al suo posto ne venne realizzato uno nuovo.
Nel 1879 la chiesa venne chiusa per ordine del cardinale Luigi di Canossa che era in visita al paese in quanto era in stato di abbandono, così, negli anni successivi, venne utilizzata per spettacoli teatrali, mentre oggi è di nuovo riaperta al culto.


chiesa-zenone-martinoChiesa dei SS. Zenone e Martino

Dell'originaria chiesa di San Zeno, che divenne parrocchiale di San Martino nel Cinquecento, si ha notizia a partire dal 1295. Essa, di buona capienza ma piuttosto sproporzionata nelle forme e nelle dimensioni, occupava la stessa posizione dell'attuale chiesa dei SS. Zeno e Martino, che venne realizzata successivamente all'abbattimento della prima nel XVIII secolo. I lavori prevedevano una chiesa in stile neoclassico disegnata da Luigi Trezza, lavori fermati però dall'arrivo delle truppe napoleoniche e ripresi solo nel 1821 con la costruzione del presbiterio, dell'abside e del campanile, sul quale vennero poste cinque campane nel 1840, quando si conclusero definitivamente i lavori. La chiesa venne consacrata il 2 settembre 1888 dal cardinale Luigi di Canossa.


Altre chiese

Chiesa di SS. Fermo e Rustico, chiesa in aperta campagna del XII secolo recentemente restaurata ma chiusa al culto, realizzata in stile stile romanico.

Chiesa dei SS. Faustino e Giovita, chiesa del XII secolo, restaurata nel XVI secolo, quando si trovava in stato di semi abbandono. L'abside venne aggiunta nel XVII secolo, e sull'altare si trova la pala dei martiri Faustino e Giovita.

Chiesa di San Gaetano da Thiene, oratorio realizzato nel 1711, contiene una pregevole tela di San Gaetano con la Vergine e il Bambino di Edoardo Perini.

Chiesa di San Giovanni Battista, oratorio benedetto il 14 settembre 1782, dedicato ai santi Giovanni Battista, Giacomo e Luigi Gonzaga.

Architetture civili

Porto vecchio e dogana veneta

lazise-portovecchioIl porto vecchio di Lazise.

Costruzione di grande importanza per lo scalo delle merci nel paese era la dogana veneta, insieme all'antistante porto, il quale si trova segnato già nelle carte del X secolo.
Alle estremità del porto, che inizialmente era di dimensioni minori rispetto all'attuale, vi erano due torri, con un ingresso vicino alla torre più grande.
Da queste due torri (oggi non più presenti) partivano le mura che proteggevano il porto e andavano a collegarsi al castello scaligero. Il porto venne ampliato nel XVI secolo, ma di un arsenale o darsena si ha notizia già a partire dal 1329, realizzato quindi dagli Scaligeri: esso venne utilizzato, dai veronesi prima e dai veneziani più tardi, per la custodia di parte della flotta. Il 19 ottobre 1607 venne però richiesto a Venezia di poter smantellare l'arsenale per trasformarlo in una dogana per le merci.
La dogana oggi ci appare come un unico locale in pietra di 900 m² con un'altezza di 10 m, utilizzato come centro congressi.


Villa Pergolana

lazise-pergolanaLa Pergolana.

Nel luogo dove oggi sorge la Pergolana, originariamente chiamata Parivolana, nel Cinquecento venne fondato un monastero dai frati francescani, che realizzarono anche la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Nel 1574 i frati vendettero monastero e chiesa ai conti Della Torre, che successivamente la rivendettero ai Villa, i quali abbellirono la chiesa con alcuni dipinti e l'arredo. Passò quindi a Gian Battista Mutinelli e, nel 1856, ai conti Cavazzocca Mazzanti.
Nel sito del monastero e della chiesa di Santa Maria delle Grazie (dove si trova pure la Annunziata di Felice Brusasorzi). fu realizzato un palazzo disegnato dall'architetto Giacomo Franco in stile lombardo e avente le forme di un castello. Questo palazzo è circondato da un giardino realizzato con principi di simmetria e che giunge sino sulla sponda del Garda.
Nel 1630 la chiesa venne depredata da soldati stranieri, mentre la villa venne lesionata nel 1744, sempre dal passaggio di truppe straniere. Nel 1842 venne ospitato il maresciallo dell'Impero austriaco Hammestein, mentre durante la prima guerra d'indipendenza italiana si schierò nei pressi della villa un reparto di soldati piemontesi.


Altre ville

villa-cedriIl parco termale di villa dei Cedri.

Villa dei Cedri, nella vicina frazione di Colà, è una villa veneta realizzata tra XVIII e XIX secolo dall'architetto Luigi Canonica, in cui trova posto un parco termale sorto a seguito della recente scoperta di una fonte di acqua termale. Durante la seconda guerra mondiale ospitò il maresciallo Erwin Rommel.

Villa Bernini è una delle ville più importanti, insieme alla Pergolana. Accostata al castello lacisiense e posta sulla sponda del Garda, essa è fiancheggiata dalle antiche mura che proteggevano il porto militare.

Villa Bottona, situata poco a sud del castello di Lazise, è stato realizzato con le sembianze di un edificio medievale, con tanto di torre e merlature, anche se è stato successivamente restaurato dai conti che vi abitavano. Possiede un notevole giardino con piante secolari.

Villa Bazzoli, situata a sud del castello di Lazise e a breve distanza da villa Bottona, fu realizzata insieme al giardino dal conte Girolamo Murari Della Corte Bra. Venne successivamente ampliata ed oggi ha l'aspetto di un palazzo.

Architetture militari

castello-scaligeroCastello Scaligero

L'edificio più imponente di Lazise è il castello Scaligero e la cinta muraria che circonda il centro storico. Il castello venne realizzato durante la dominazioni dei signori di Verona Bartolomeo II e Antonio della Scala, o forse poco prima dal padre Cansignorio della Scala (visto che la porta Nuova reca la data 21 maggio 1376)[33].

Il paese ha sempre avuto tre porte d'ingresso munite di saracinesche e ponti levatoi:
porta Superiore, oggi chiamata comunemente porta San Zeno, per l'accesso da oriente;
porta Lion (così chiamata perché recava lo stemma della Serenissima), per l'accesso da meridione;
porta Nuova (così chiamata perché realizzata per ultima), oggi comunemente chiamata porta Cansignorio, per l'accesso da settentrione.
Il castello subì delle lesioni durante l'assedio dei veneziani nel luglio 1438, e poi ancora nel maggio 1528 ad opera dell'esercito di Carlo V. Nel XVI secolo, con l'avanzare delle nuove tecnologie e tattiche di guerra, il castello perse d'importanza e venne acquistato prima dalla comunità lacisiense e in seguito da famiglie private.



Fonte: Wikipedia

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