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Il territorio di Lazise

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Lazise è un comune situato sulla sponda orientale del lago di Garda. Questa collocazione geografica gli conferisce una posizione di grande pregio paesaggistico, ma sono presenti anche elementi di grande pregio architettonico e di notevole importanza storica.

Oltre a queste peculiarità Lazise può contare sulla presenza di una fonte termale a Colà, di parchi dei divertimenti (Canevaworld e Gardaland, quest'ultimo situato in parte sul territorio di Castelnuovo del Garda, dove ha sede, e in parte sul territorio di Lazise) e un esteso paesaggio agricolo collinare.

 

Geografia Fisica

lazise-veronaPosizione del comune di Lazise all'interno della provincia di Verona.


Lazise
, posta a circa 24 chilometri da Verona, capoluogo della provincia di cui fa amministrativamente parte, si trova sulla sponda orientale del lago di Garda, compreso tra i comune di Castelnuovo del Garda a sud e di Bardolino a nord, mentre confina a est con Pastrengo e Bussolengo. Il comune lacisiense occupa una superficie di 64,96 km², anche se le terre emerse impegnano solamente 30 km².

Per quanto riguarda la classificazione sismica regionale Lazise è classificata nella zona 3, ovvero a bassa sismicità, anche se storicamente la zona ad est del lago di Garda, quindi il monte Baldo, e la val d'Illasi sono le aree a maggior sismicità della provincia di Verona, essendovi stati eventi sismici di notevole intensità.

 

Geologia

lazise-verona-italiaPosizione del comune di Lazise all'interno dell' Italia.


Il territorio di Lazise si sviluppa completamente all'interno del grande anfiteatro morenico del Garda: sorge su terreni costituiti da sedimenti depositati in ambiente glaciale e fluvio-glaciale durante il quaternario, depositi attribuiti principalmente alle glaciazioni Riss e Würm e in seguito addolciti dai processi di denudazione e dilavamento dei versanti.

Questi ultimi processi hanno provocato la formazione di una morfologia ondulata che degrada con delicatezza verso il lago.

Il suolo presenta depositi morenici fino a diverse centinaia di metri di profondità, come hanno confermato la perforazione di pozzi idrici, e questa composizione del suolo causa la media permeabilità dei terreni superficiali.

Le falde freatiche presenti nei fondovalle sono spesso presenti a pochi metri di profondità sotto il piano di campagna, motivo per cui sono presenti nel territorio diversi toponimi che richiamano la presenza di ristagni idrici, difficoltà di deflusso e falde superficiali.

Questo territorio è caratterizzato da una rete di piccoli corsi d'acqua e scoli che confluiscono nel lago di Garda: il Dugale, il Rio Bisaola, il Dugale dei Ronchi e del Palù, il Dugale della Fontana, il Dugale della Figara e lo scolo Colombara.}

 

Storia


Storia antica:

lazise-muroLa cinta muraria di Lazise.


Il ritrovamento di testimonianze di aggregati di abitazioni su palafitte dell'età del bronzo dimostrano la rilevanza che ebbe Lazise come centro preistorico.

In epoca romana il lago divenne un'importante via di comunicazione per le merci che arrivavano dalla Germania; amministrativamente a Lazise si presentavano le condizioni tipiche dei vicus e dei pagus, anche se probabilmente capoluogo di questo pagus, ovvero una circoscrizione territoriale rurale che si estendeva da Pacengo a sud sino a Lazise a nord, e nell'entroterra a est fino a Sandrà e Pastrengo, non era Lazise bensì Colà.

Del paese, sotto la dominazione degli Eruli, quindi degli Ostrogoti, e infine dei Longobardi, si hanno solo notizie frammentarie e piuttosto generiche, se non quasi assenti, e una delle poche testimonianze trovate sembra sostenere la tesi che in quel periodo Lazise fosse soggetta al conte di Verona.



Primo libero Comune d'Italia:

lazise-stemmaStemma araldico dei Signori di Verona posto sulle mura e cancellato dai francesi in epoca moderna.


Nel 983 la comunità di Lazise chiese all'Imperatore del Sacro Romano Impero Ottone II la possibilità di difendere il borgo fortificando il castrum e il 7 maggio dello stesso anno Ottone II rispose con un diploma nel quale concedeva l'esazione da alcuni tributi (tra cui il toloneo e il ripatico), concedeva i diritti di transito e di pesca, e rilasciava ai lacisiensi la possibilità di fortificare il castrum.

A partire da quell'anno Lazise venne quindi organizzata a Vicinia, con 18 membri e ampie autonomie in questioni civili, economiche, ma anche religiose (a partire da quest'anno divenne sede di pievano), in modo da poter disciplinare liberamente pesca e commercio.

Si trattava di una situazione piuttosto particolare rispetto a quella degli altri centri, e la concessione di queste ampie autonomie, oltre ovviamente all'assegnazione di incarichi, fa sì che Lazise venga considerata il primo libero Comune d'Italia.

L'importanza data dall'imperatore al borgo dipese dalla possibilità di utilizzare una vasta prateria nella zona per l'eventuale sosta dell'esercito imperiale, dall'essere un ottimo centro per il vettovagliamento, e perché era in via di definizione un primo nucleo fortificato per la difesa della milizia.

Lazise, pur facendo parte della Giudicaria Gardense (vasto territorio tra Adige e lago di Garda), ne era largamente indipendente.

Nel 1077 Enrico IV con un atto confermò nuovamente l'esenzione da alcune imposte, e in un atto privato del 1123 Lazise viene per la prima volta definita Patria.

Nel 1193 il podestà di Lazise assistette, insieme ai rappresentanti di altri borghi della Giudicaria Gardense, alla consegna di Garda al Comune di Verona, che estese il proprio potere anche alle altre ville della Giudicaria, compresa Lazise, la quale mantenne comunque gli antichi privilegi.

Sotto gli Scaligeri vennero realizzati il castello e le mura cittadine, e nel 1387, quando la Signoria Scaligera stava per cadere per mano degli eserciti dell'alleanza formata da Gian Galeazzo Visconti, Francesco I Gonzaga e Francesco I da Carrara, il borgo fortificato, che rimase fedele a Verona, chiuse le porte e si preparò all'assedio, il quale durò alcuni giorni.

Lazise
cedette alle armi da fuoco nemiche il 13 ottobre 1387, quindi passò sotto il dominio Visconteo, sotto il quale fu sede del vicariato di una giurisdizione piuttosto ampia, anche se poco tempo dopo passò sotto il dominio Carrarese.

Storia moderna:

lazise-palazzo-lungolagoUn palazzo sul lungolago.


Nel 1405 vi fu la dedizione di Verona a Venezia ma Lazise fu l'unico borgo in territorio veronese deciso a ribellarsi, tanto che venne messa sotto assedio e si arrese all'esercito della Serenissima il 23 giugno dello stesso anno.

Nonostante ciò durante il dominio veneto Lazise divenne sede del vicariato di un'ampia giurisdizione e, nel 1409, venne ordinato da Venezia il restauro delle fortificazioni del paese e lo stabilirsi di un castellano che si occupasse della custodia delle stesse e di tutte le cose militari.

Nel 1439 il paese venne bersagliato dalle truppe di Filippo Maria Visconti, il quale si trovava in guerra con la Repubblica Veneta, ma dopo questa breve parentesi di guerra prosperò la pace, almeno fino agli eventi della guerra della Lega di Cambrai, durante la quale una galea veneziana si autoaffondò per non finire in mano nemica davanti Lazise, che passò in mano a Giovanni Gonzaga il 23 agosto 1510.

Pure il Gonzaga confermò a Lazise gli antichi privilegi, ma il borgo tornò sotto Venezia già nel 1516.

Questo fu un periodo continuo di lotte che si arrestarono per questa comunità solo dopo il saccheggio di Lazise da parte dei Lanzichenecchi nel 1529: dopo vi fu però un periodo di prosperità che si protrasse per quasi due secoli, intervallato però dalla peste del 1631 che decimò la popolazione, praticamente dimezzandola.


Storia contemporanea:

lazise-piazza-vittorioPiazza Vittorio Emanuele.

La rivoluzione francese portò delle conseguenze anche a Lazise, a causa sì del passaggio dei soldati francesi che dovevano dirigersi in Tirolo, ma soprattutto perché nel paese venne posto il quartiere generale francese, così che i militi francesi ne approfittarono per saccheggiare l'abitato. Il 16 maggio 1797, inoltre, venne eretto l'albero della libertà tra l'indifferenza dei paesani.

Lazise passò quindi alla Repubblica Cisalpina e poi alla Regno d'Italia, sotto il quale divenne capoluogo del quinto distretto di Verona, ma nel 1815 Lazise cambiò nuovamente bandiera passando sotto il Regno Lombardo-Veneto e quindi, di fatto, sotto l'Impero austriaco.

Durante la prima guerra di indipendenza italiana le truppe piemontesi entrarono a Lazise, dove accumularono la polvere da sparo proveniente da una polveriera conquistata nelle vicinanze di Peschiera del Garda (importante fortezza del Quadrilatero), e da dove poi si spostarono verso Castelnuovo, dove si svolse l'omonima battaglia. Presso la Pergolana inoltre vi fu lo stanziamento di truppe.

Durante la seconda guerra di indipendenza a Lazise vennero trasportati via lago i feriti della battaglia di San Martino, che vennero soccorsi nella zona del porto, ma fu solamente nel 1866, a seguito della terza guerra di indipendenza che Lazise entrò a far parte del Regno d'Italia.


Toponimo:
Il nome Lazise deriva dal latino lacus che significa "villaggio lacustre", come sembrano confermare documenti dell'Alto Medioevo che riportano il paese sotto il nome di Laceses.

Un'altra ipotesi, poi scartata, voleva il nome del paese derivato da Antonio Bevilacqua di Loncis, Loncis dal suo castello in Baviera, divenuto nel 1014 governatore del lago, e che diede vita all'importante famiglia che mutò poi nome in Bevilacqua-Lazise.


 

Fonte: Wikipedia

 

 

 

 

 

 

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